Nel settore alberghiero il RevPAR (Revenue per Available Room) è l’indicatore più citato: ricavo medio per camera disponibile. È utile, ma racconta solo metà della storia — quella dei ricavi, non quella del profitto.
Due hotel possono avere lo stesso RevPAR e margini completamente diversi. Il primo vende a tariffe alte ma paga commissioni OTA pesanti e ha costi variabili non controllati; il secondo vende a tariffe più basse ma con una struttura di costo più snella e canali diretti. Stesso fatturato per camera, profitto molto diverso.
È qui che entra in gioco il GOPPAR — Gross Operating Profit per Available Room: il profitto operativo lordo diviso per le camere disponibili. A differenza del RevPAR, il GOPPAR tiene conto dei costi — commissioni, costi variabili per camera occupata, costi fissi allocati — e mostra quanto resta davvero in tasca.
Il primo passo pratico per applicare questa logica alla tua struttura è calcolare il tuo Bottom Rate: la tariffa minima sotto la quale ogni camera venduta produce una perdita, anche a occupazione piena. Sotto quella soglia, vendere di più significa perdere di più, non guadagnare di più.
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